4) Copernico. I sette assiomi della nuova astrologia.
I centri intorno a cui ruotano i corpi celesti sono due, il Sole e
la Terra (intorno a cui ruota la Luna). Il centro dell'Universo 
intorno al Sole, perch il Sole  eccentrico rispetto ad esso.
Infine la distanza Terra-Sole  insignificante in rapporto
all'immensit dell'Universo. I corpi celesti appaiono andare tutti
verso Oriente. Il moto retrogrado  quello dei pianeti che
talvolta sembrano all'osservatore oculare andare indietro, cio
verso Occidente.
N. Copernico, Commentariolus (pagina 37).

1. Non esiste un solo centro di tutti gli orbi celesti o sfere.
2. Il centro della Terra non  il centro dell'universo, ma solo
della gravit e della sfera della Luna.
3. Tutte le sfere ruotano intorno al Sole come al loro punto
centrale e pertanto il centro dell'universo  intorno al Sole.
4. Il rapporto fra la distanza della Terra dal Sole e l'altezza
del firmamento  minore del rapporto fra il raggio terrestre e la
distanza Terra-Sole, di modo che la distanza della Terra dal Sole
 impercettibile in confronto all'altezza del firmamento.
5. Qualunque moto appaia nel firmamento, non deriva da un qualche
moto del firmamento, ma dal moto della Terra. Pertanto la Terra,
con gli elementi a lei pi vicini [l'atmosfera e le acque che
giacciono sulla sua superficie] compie una completa rotazione sui
suoi poli fissi in un moto diurno, mentre il firmamento e il pi
alto cielo rimangono immobili.
6. Ci che ci appare come movimento del Sole non deriva dal suo
moto, ma dal moto della Terra e della nostra sfera con la quale
ruotiamo attorno al Sole come ogni altro pianeta. La Terra ha,
pertanto, pi di un movimento.
7. L'apparente moto retrogrado e diretto dei pianeti non deriva
dal loro moto, ma da quello della Terra. Il moto della sola Terra
 pertanto sufficiente a spiegare tutte le disuguaglianze che
appaiono nel cielo.
La rivoluzione scientifica da Copernico a Newton, a cura di Paolo
Rossi, Loescher, Torino, 1973, pagine 143-144.
